Oggi non e’ semplice lavorare PER il web

Oleh: Zep
14 settembre 2012

E c’e’ una enorme differenza tra “lavorare in ambito (nel) web” e “lavorare per il web”.

La prima comprende tutti quei webdesigner, blogger e falsi Dei di qualche tecnica di marketing che usano un computer solo per guadagnare fama e/o denaro. O forse sarebbe meglio dire che provano a guadagnare fama e/o denaro.

La seconda comprende invece tutte quelle persone che lavorano per informare, nei modi piu’ disparati, gli utenti del web.

Appartengono alla prima categoria tutti quei critici, autoproclamatosi tali, che smontano tutto cio’ che piace agli utenti. Ci vuole decisamente meno impegno a criticare che a lodare. Quanti hanno scritto che l’iPhone 5 fa’ schifo ed e’ stato una enorme delusione? Per la cronaca, non ha entusiasmato nemmeno me, ma non per questo ci ho scritto 5 articoli di seguito come hanno fatto alcuni di quelli considerati Top Blogger italiani. Sara’ sempre per il fatto che non sono un bravo blogger

Sempre a questa categoria, appartengono quei personaggi che si spacciano per guru. E ce ne sono tanti. Ma tanti tanti. Guru della SEO che non posizionano keyword stupidamente semplici senza dover utilizzare tecniche black hat, guru del webdesign che l’unico merito che hanno e’ di pubblicare link di altri blogger e webdesigner, ecc, ecc, ecc… e di ecc ne dovrei scrivere cosi tanti da riempirci 20 articoli di seguito.

Alla seconda appartengono invece tutti quei personaggi appassionati. Che non vuol dire morbosi, ma vuol dire appassionati. Quelli a cui piace cio’ che fanno, che lo fanno a prescindere dai soldi anche se poi li guadagnano, che lo fanno a prescindere dalla fama che poi, raramente, arriva.

Personalmente preferisco appartenere alla seconda categoria. Anche se non e’ semplice a volte rifiutare dei lavori o delle collaborazioni per tenere fede a questa scelta. Certo, ci possono sempre essere delle circostanze attenuanti che spieghino la scelta del guadagno piuttosto che quella della passione. Ma rimane sempre e comunque una cosa sbagliata.

Una postilla finale: in questo mestiere, c’e’ posto davvero per tutti.

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